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Tavola rotonda “Latino Scuola Società”

Pubblicato in data 22 ott 2023
Ultima Revisione in data 6 dic 2023

Venerdì 20 ottobre 2023 il nostro Liceo ha partecipato  alla Tavola rotonda “Latino Scuola Società” promossa e organizzata dalla Delegazione di Roma dell’Associazione di Cultura Classica con la Consulta Universitaria di Studi Latini, presso il Liceo Montale di Roma, intervenendo sul ruolo del latino dalla formazione dello studente alla formazione dall’insegnante, in base all’esperienza didattica nel nostro Istituto.

La prof.ssa Maria Graziano, coordinatrice del Dipartimento di Materie Letterarie del Liceo Classico “Vitruvio Pollione”, a partire dal dibattito politico sul tema e da sollecitazioni di docenti universitari che l’hanno preceduta  con autorevoli considerazioni da studiosi, ha evidenziato,  nel suo intervento, gli aspetti riportati di seguito, con l’intento di alimentare il dibattito. Ha ringraziato gli organizzatori, che hanno favorito il dialogo tra docenti universitari e docenti di Latino dei Licei della regione: la messa in rete di tali competenze costituisce risorsa per tutti. 

L’esito principale della didattica delle discipline classiche è un forte senso di appartenenza alla comunità scolastica e alla comunità civile, già rilevata dalla curiosità degli studenti  in ingresso a fronte di un cospicuo patrimonio archeologico che connota l’ambiente in cui si colloca il Liceo. Se, in generale, conoscere il latino non conferisce tout court riconoscimento sociale, i ragazzi di Formia, supportati dalla motivazione acquisita in famiglia, vivono con orgoglio la loro identità di studenti del Liceo Classico. 

Le abilità tecniche e il patrimonio valoriale mutuati dallo studio delle discipline classiche, per i nostri ragazzi costituiscono risorse non solo per il domani ma già nell’oggi, in una dimensione trasversale a tutte le materie, come spesso riconosciuto da colleghi che hanno insegnato in indirizzi diversi di scuola e con cui si condivide l’esperienza professionale nel senso più alto della collegialità, sempre da promuovere e salvaguardare. 

Pertanto sembra inutile riproporre l’interrogativo emerso in cui si oppone l’ “Insegnare la materia” all’ “Insegnare con la materia”,  considerando questa seconda istanza più moderna ed efficace.  Sulla base di esperienze documentate e condivise, il nostro Liceo si propone di promuovere con entusiasmo, nella didattica ordinaria, il concetto di studium come passione e considera i contenuti del Latino, come di qualsiasi materia, parte evoluta della storia umana.  Sono i docenti che con la loro passione e motivazione, secondo la felice espressione di Massimo Recalcati, sono capaci di “trasformare l’oggetto del sapere in oggetto del desiderio”.

L’inclusione di tutti gli studenti, compresi quanti recano esigenze specifiche, di numero più cospicuo nel Liceo, soprattutto dopo l’esperienza della pandemia, appare come la possibilità di “riportare tutti verso l’alto e non verso il basso”, secondo l’interessante intuizione del prof. Andrea Balbo.  La sfida, condivisa nel Dipartimento di Materie Letterarie del Liceo Classico, è accompagnare tutti gli studenti nella complessità (da non identificarsi con inaccessibilità), iter che non può consistere in accomodanti semplificazioni che sviliscono la formazione e l’apprendimento dei ragazzi. 


I docenti del nostro Liceo privilegiano la riflessione letteraria a partire da testi in lingua originaria o da traduzioni d’autore, consapevoli, secondo gli intenti degli organizzatori di questa tavola rotonda,  che dal contatto con la lingua e la cultura di Roma le giovani  generazioni possono acquisire non solo le competenze linguistiche necessarie per vivere consapevolmente in una civiltà multietnica, ma anche gli strumenti ermeneutici utili a costruire la propria personalità: coscienza di sé e rispetto dell’alterità, pensiero duttile e critico, capacità di vagliare la documentazione in prospettiva storica e di usare consapevolmente mezzi e registri della comunicazione.

 

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