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Giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo

Pubblicato in data 7 feb 2024
Ultima Revisione in data 7 feb 2024

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In occasione della “Giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo” e in concomitanza con il Safer Internet Day 2024 (#SID2024) – Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete “Together for a Better Internet” (che quest’anno è stata fissata a livello internazionale il 6 febbraio),  al fine di sensibilizzare e di favorire atteggiamenti consapevoli per un uso corretto della rete si è tenuto nella mattinata del 7 febbraio 2024 un incontro con esperti presso la palestra  del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “M.T.Cicerone”.

La Dirigente Scolastica dott.ssa Teresa Assaiante, la referente bullismo e cyberbullismo prof.ssa Gianna Conte, hanno accolto il vicesindaco di Formia Giovanni Valerio e la dott.ssa Emiliana Bozzella, funzionario USR Lazio, il garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni e la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, consulente tecnico nell’ambito di procedimenti penali civili e minorili.

Gli studenti del Liceo Cicerone- Pollione di Formia, sia in palestra che nelle aule tramite collegamento online, hanno seguito con interesse e sentita partecipazione gli interventi dei vari ospiti.

 Molti gli interventi, tra cui quello del vicesindaco di Formia e della dott.ssa Bozzella, della referente del progetto prof.ssa Gianna Conte, che hanno sottolineato la necessità di una rete tra Scuola e Istituzioni.

La Bruzzone ha illustrato con competenza e chiarezza il "lato oscuro dei social media", mostrando ai ragazzi le insidie e i rischi dei vari fenomeni (cyberbullismo ma anche il revenge porn), ha esortato gli studenti a non farsi fagocitare dal virtuale, a dare piuttosto il giusto valore a emozioni reali. Ha mostrato dati alla mano quanto il fenomeno sia presente e quanto fondamentale sia entrare nelle scuole e fare sensibilizzazione su tali temi sempre prima, fin dalle elementari.

“La Rete non perdona, non dimentica e tutto ciò che posterai verrà usato contro di te.” E di questo bisogna prendere consapevolezza, tutti. La famosa psicologa e criminologa ha poi evidenziato aspetti del bullo, della vittima, delle relazioni asimmetriche; si è soffermata sul ruolo della famiglia ma soprattutto ha invitato i giovani a non restare zitti. Il silenzio rende complici in un mondo in cui certi comportamenti sbagliati, sempre esistiti, vengono ora amplificati dai social. Si amplificano gli insulti ma anche le angosce, le delusioni, le frustrazioni. Questi “attacchi subdoli e vigliacchi” si possono fermare non voltandosi dall’altra parte, non essendo complici sapendo che qualcuno è vittima. Occorre denunciare ad adulti di riferimento. “Ognuno deve fare la propria parte”.

La violenza quindi si combatte non solo con una condanna giuridica (dal 2017 il cyberbullismo è reato”), ma spezzando le catene della complicità e del silenzio di qualunque natura esso sia. Occorre sapere come difendersi e a chi rivolgersi, come ha sottolineato la dott.ssa Sansoni che ha poi ribadito che la conoscenza resta l’arma migliore.

Molte le domande degli studenti su come gestire situazioni, su come capire chi è bullo o il confine tra uno scherzo e un attacco personale. Tanti gli argomenti trattati e tanta l’attenzione in palestra.

Agli adolescenti di oggi ma uomini e donne di domani, la Dirigente Scolastica dott.ssa Teresa Assaiante ha poi voluto lasciare un ultimo monito: “Non c’è un determinismo, non si nasce bulli. Nella vita si può sempre scegliere, se cogliere o meno un’opportunità.”

L'iniziativa è stata sicuramente un'occasione importante di sensibilizzazione e di prevenzione, che ha contribuito a formare una coscienza critica e consapevole nei ragazzi, che sono i protagonisti e i destinatari del futuro. Come ha detto la Bruzzone, il web è uno strumento straordinario di comunicazione, di conoscenza, di divertimento, ma anche di pericolo, se non usato con criterio e cautela.

Un incontro sentito e fortemente voluto, perché la Scuola e gli adolescenti, mai come in questo momento, hanno bisogno di conoscenza, di partecipazione e dialogo.

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