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“La meccanica quantistica ci aiuta a vivere meglio?”

Pubblicato in data: 28 feb 2024
Ultima Revisione in data: 27 mar 2024
Al liceo classico “Vitruvio Pollione” l’incontro con il professor Gennaro Miele.
La straordinaria storia della meccanica quantistica, delle sue conquiste e delle porte che ancora, a oltre 120 anni dalla sua nascita, spalanca sul futuro, è stata oggi magistralmente narrata dal nostro illustre ospite, il professor Gennaro Miele, Direttore del dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”, Professore di fisica teorica, modelli e metodi matematici dell’Università “Federico II” di Napoli.
L’incontro, particolarmente atteso, ha permesso a studenti e docenti di seguire un’accurata ricostruzione degli eventi che hanno portato la fisica classica, considerata nella seconda metà del XIX secolo come una scienza sostenuta da basi solide rette dalla meccanica newtoniana e dalla teoria elettromagnetica di Maxwell, alla nascita della meccanica quantistica. Una grande rivoluzione scientifica che, attraverso una nuova luce, permette di indagare il mondo microscopico e subatomico, garantendo uno straordinario progresso di nuove tecnologie connesse alla fisica dei semiconduttori e all’elettronica, al laser con tutte le sue applicazioni, alla risonanza magnetica, alla microscopia elettronica e alla chimica computazionale.
Il professor Miele si è poi soffermato sulle linee di ricerca portate avanti nel Dipartimento di Fisica dell’Università di Napoli, in particolare per la realizzazione del computer quantistico che proietta il dipartimento federiciano tra i principali protagonisti dell'attività scientifica e di ricerca su un tema che in questo momento è cruciale non solo in Europa e in Italia, ma in tutto il mondo.
L’ascolto attento e interessato da parte delle nostre studentesse e dei nostri studenti ha esteso il desiderio di sapere e ha stimolato nuove curiosità che il professor Miele ha prontamente soddisfatto con l’estrema chiarezza nella trattazione scientifica che ha caratterizzato l’intero incontro, connotato anche da spunti orientativi.
Ancor più certi di quanto sbagliasse Lord Kelvin nell’affermare «Non c’è niente di nuovo da scoprire ora nella fisica. Tutto quello che resta da fare sono misure sempre più precise», siamo già pronti per scoprire di più.
Grazie, Professor Miele, e arrivederci.