Cinque giorni in Francia di immersione nell’arte e nella cultura
Ultima Revisione in data 24 mar 2025
"Il viaggio non è mai una questione di miglia, ma di esperienze."
– Paulo Coelho
Un pensiero dello scrittore brasiliano che ricorda come il vero valore di un viaggio risieda nelle scoperte, nelle emozioni e nei ricordi che si accumulano lungo il cammino. E questo è quanto successo agli studenti delle classi 5AL 5BL 5CL (Esabac) e 5AES del liceo “M.T.Cicerone”, che hanno partecipato dal 17 marzo al 21 al viaggio d’istruzione a Parigi.
La capitale francese ha aperto le sue porte agli studenti e alle docenti che li accompagnavano (Prof.sse Annalisa Di Nitto, Clorinda Fusco, Christiane Saccoccio e Silvana Severino), offrendo loro un'immersione totale nella sua storia e nelle bellezze artistiche e culturali.
Ѐ stato entusiasmante fin dall’arrivo passeggiare e osservare, scesi con la metro a Opéra, les boulevards dello “stile Haussman” del Secondo Impero. Gli studenti hanno riconosciuto i palazzi caratteristici voluti dal barone Haussmann, urbanista prefetto di Napoleone III, che ha voluto trasformare Parigi in ogni aspetto della città, dalle strade alle facciate degli edifici, dal verde (Giardino delle Tuileries) alle fognature, portandola a essere la metropoli conosciuta oggi.
La prima tappa del viaggio è stata la visita alla maestosa Reggia di Versailles, simbolo del potere e della magnificenza della monarchia francese. Si è potuto ammirare la preziosità dei materiali dai marmi pregiati, agli stucchi, all’oro e ai cristalli, la Galleria degli Specchi, i lussuosi appartamenti reali, immaginando la vita sfarzosa che vi si svolgeva prima della Rivoluzione francese. Si sono attraversate le stanze, camminando vicino i quadri che hanno riportato alla mente la Storia, dai ritratti dei monarchi all’incoronazione di Napoleone, alla propaganda delle sue imprese militari.
Ѐ stata poi la volta di un’intera mattinata al Museo del Louvre, un'esperienza unica, vero e proprio viaggio attraverso la Storia dell'arte dal periodo arcaico al moderno. C’è stata l’opportunità, molto apprezzata dai ragazzi di poter vedere da vicino capolavori come la Gioconda di Leonardo da Vinci, la Venere di Milo e la Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, rimanendone affascinati. L’opera tra le più apprezzate e fotografate dagli studenti è stata La "Zattera della Medusa" di Théodore Géricault, dipinto a olio su tela di grandi dimensioni (491x716 cm) realizzato tra il 1818 e il 1819 ispirato al naufragio della fregata francese Méduse, avvenuto nel 1816. Con il suo realismo crudo, l’artista ha ritratto e impresso la disperazione e la lotta per la sopravvivenza dei naufraghi, abbandonati su una zattera alla deriva.
Emozioni ancora più intense quelle suscitate, il mattino seguente, dal più raccolto Museo d'Orsay, ospitato in un'ex stazione ferroviaria. Qui totale e coinvolgente è stata l’immersione nell'arte impressionista e post-impressionista: Monet, Renoir, Degas e Van Gogh, solo per citare i maggiori, non hanno deluso nessuno.
Non poteva mancare la visita a Notre-Dame, cattedrale celebre per la sua architettura gotica, con le guglie imponenti, le vetrate colorate e le sculture, teatro di importanti eventi storici, come l'incoronazione di Carlo Magno e Napoleone Bonaparte. Seppur visibili all’esterno i lavori di ristrutturazione per riparare i danni del devastante incendio del 2019, all’interno si è invece accolti da una magnificenza propria dei grandi capolavori che fa restar basiti.
Oltre alle visite ai musei e ai monumenti (L’Arco di trionfo, per esempio), gli studenti hanno avuto poi l'opportunità di vivere l'atmosfera vibrante di Parigi, assaggiando crêpes e baguettes farcite vicino la Senna, ammirando la Torre Eiffel illuminata e il panorama notturno della metropoli, salendo con l’ascensore sulla sua cima o con la funicolare al quartiere collinare di Montmartre (“Monte dei Martiri, risalente al III secolo e ai primi cristiani di Parigi). Un luogo magico, Montmatre e il quartiere latino in cui il tempo sembrava essersi fermato, dominato dalla basilica del Sacro Cuore, in stile romano-bizantino, che ha lasciato tutti esterrefatti per la vista sulla città.
Qui gli studenti sono stati lasciati liberi di esplorare le stradine acciottolate, negozietti tipici e bistrots, un tempo ritrovo di artisti come Picasso e Van Gogh, oggi meta di turisti che vanno alla ricerca, come hanno fatto i nostri ragazzi degli angolini e delle particolarità imperdibili. Place du Tertre: cuore pulsante del quartiere, questa piazza è animata da artisti di strada che espongono le loro opere e offrono ritratti ai turisti. Giù a Pigalle le Moulin Rouge: celebre cabaret parigino, è un simbolo della vita notturna di Montmartre. Qualcuno è riuscito anche a vedere e immortalare con le foto Le Mur des Je t'aime: un muro ricoperto di "ti amo" scritti in diverse lingue. Infine, non è potuta mancare la ricerca da parte dei ragazzi della catena AU MERVEILLEUX DE FRED, tipica “boulangerie” tanto decantata dai social per assaggiare “il pangocciolo” più grande di Parigi.
La mattina dell'ultimo giorno in Francia è stata dedicata allo shopping sul viale degli Champs-Élysées, prima di rientrare sicuramente stanchi, ma con un bagaglio culturale più ricco in Italia. Anche se un viaggio d'istruzione può presentare qualche imprevisto, le sfide affrontate insieme, come ad esempio l’esperienza del ballo spontaneo e improvvisato insieme agli artisti di strada parigini, hanno creato ricordi indimenticabili, rafforzato i legami e cementato così lo spirito di gruppo.