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Gli alunni del Liceo Cicerone incontrano Il prof. MARCO OMIZZOLO per discutere di caporalato e diritti dei lavoratori

Pubblicato in data 19 mar 2026
Ultima Revisione in data 19 mar 2026

Lunedi 16 marzo 2026 dalle ore 11 alle ore 13, gli alunni del Liceo Cicerone hanno incontrato il sociologo Marco Omizzolo, docente di Sociopolitologia delle migrazioni all’Università La Sapienza di Roma, presidente di Tempi Moderni e ricercatore Eurispes. Omizzolo ha lavorato come bracciante infiltrato per studiare lo sfruttamento dei migranti da parte delle agromafie. Nominato Cavaliere della Repubblica per le sue ricerche e il suo impegno, da anni vive sotto protezione. Tra le sue pubblicazioni: Sotto padrone (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli 2011, 2019) La Quinta Mafia (RadiciFuture 2016, 2022); per People: Per motivi di giustizia (2022); Laboratorio criminale ( 2023); Il mio nome è Balbir (2024).

Il confronto ha preso le mosse dal libro Il mio nome è Balbir, scritto dal sociologo insieme a Balbir Singh e pubblicato da People Storie. Il volume racconta la vicenda di Balbir, bracciante agricolo di origine indiana, costretto per anni a lavorare in condizioni di sfruttamento e schiavitù nell’Agro Pontino, non lontano da Roma. Una testimonianza forte e toccante che ha messo in luce una realtà in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione italiana, a partire dall’articolo 1, che fonda la Repubblica sul lavoro, fino agli articoli che tutelano la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Attraverso il racconto di Balbir, il libro mostra come nel nostro Paese esistano ancora forme estreme di sfruttamento, ma anche come sia possibile reagire e spezzare la catena della “schiavitù”. Un percorso di liberazione reso possibile anche grazie al sostegno umano e civile di Marco Omizzolo, che da anni studia e denuncia il caporalato, le schiavitù contemporanee e le violazioni dei diritti umani legate al mondo del lavoro.

Gli alunni hanno mostrato interesse e sensibilità verso l’argomento, ponendo numerose domande al sociologo. Per contrastare le mafie, urge una risposta culturale. Bisogna educare i giovani rendendoli consapevoli della realtà che li circonda, della sua complessità, della crudeltà di alcuni fenomeni.  La Scuola, agenzia educativa per eccellenza, è il luogo fondamentale di sperimentazione e verifica di ogni progetto di formazione e di rinnovamento culturale. E in questa lettura del reale che ci circonda, in un percorso continuo di educazione alla cittadinanza attiva, consapevole e responsabile, gli alunni del liceo Cicerone, insieme ai loro docenti, hanno potuto avvalersi per qualche ora dell’illuminante guida di Marco Omizzolo. L’incontro è stato presieduto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Carolina Gargiulo ed introdotto dalla Prof.ssa Flavia Izzo di Scienze Umane e Filosofia.

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