Il Liceo Cicerone a Siviglia (Spagna) per lo stage linguistico
“Quién no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla”
Così recita un famoso detto e non c’è frase più vera per descrivere una delle città della Spagna più importanti, capitale dell’Andalusia, che dal 21 al 27 marzo 2025, ha accolto, per lo stage in lingua spagnola, 28 alunni delle classi 4AL, 4BL e 4CL del Liceo Linguistico “M.T.Cicerone” accompagnati dalle docenti Rita Alicandro e Lorena Natalia Zuñiga.
Per i ragazzi è stata un’opportunità unica per praticare la lingua di Cervantes nella quotidianità, approfondendola in modo interattivo, sia attraverso le lezioni con i docenti madrelingua della “Escuela de Idiomas Carlos V”, sia attraverso le varie attività e le visite guidate che hanno permesso loro di scoprire la bellezza di questa città, crocevia, lungo i secoli, di tre culture (cristiana, arabo-musulmana, ebrea) che hanno lasciato impronte indelebili nella storia, nella lingua, nell’ arte e nelle tradizioni e, nelle cui caratteristiche viuzze, si sente il profumo dei fiori d’arancio e la musica e la danza del flamenco.
Dopo la calorosa accoglienza da parte delle famiglie e dello staff della scuola, è iniziata, subito, una straordinaria avventura, la cui prima tappa è stata la visita guidata al Barrio de Triana, antico quartiere di marinai, ceramisti e culla del flamenco. E l’indomani, è stato davvero emozionante assistere a uno spettacolo al teatro per apprezzare la famosa musica dei gitani con le sue struggenti note e i suoi ritmati passi di danza!
Ogni giorno, con guide esperte e coinvolgenti, la visita e la scoperta dei luoghi iconici di Siviglia, alcuni dei quali Patrimonio Mondiale dell’Umanità: la maestosa Cattedrale, la terza più grande del mondo, sorta sulle vestigia di una moschea, e il suo campanile la Giralda,simbolo della città; l’Archivo de las Indias, che raccoglie tutta la documentazione e la storia del Nuovo Mondo; la Torre del Oro, “custode” del fiume Guadalquivir; il Parque Maria Luisa con la splendida Plaza de España con ponti, canali e le caratteristiche e colorate decorazioni (azulejos), che rappresenta l’abbraccio della Spagna alle sue colonie, costruita per l’ Esposizione Iberoamericana del 1929; il Barrio de Santa Cruz, il quartiere ebraico, cuore di Siviglia, con i suoi pittoreschi vicoli e patios pieni di fiori; il Mirador Metropol Parasol, una struttura moderna costruita nel 2011, chiamata anche Las Setas (funghi in spagnolo) per la sua forma molto simile a quella di un fungo, da dove si può ammirare tutta la bellezza di Siviglia dall’alto; il Real Alcázar, il palazzo reale con i suoi lussureggianti giardini, esempio significativo dell’ arte araba.
L’ultimo giorno, con la consegna dei certificati del corso di lingua, si conclude un’esperienza fantastica, umanamente e culturalmente arricchente, attesa da molto tempo, e i messaggi di “Gracias” continuano fino al risveglio in Italia.
Si torna a casa con l’emozione di chi ha visto …”Sevilla y toda su maravilla! “